Senza Titolo
Devo pensare alle poesie come ad alberi sul poggio
da dimenticare
Devo
Percorro tra musiche
e sotterro -e solo-
senza alcuna volontà scorro le dita
sul secco che non divora niente
Le albe del golfo annebbiano
cosa non so: è forse questo tempo
lo spartire un bene che non siano voci
che non siamo
confuso allo scritto e poi un ossigeno forzato
la sigaretta smorzata e il pianto dei 'bene' mai detti
Cosa dovrò ricordare?
Amerei gambe sulle quali dormire
occhi severi che si fanno soffusi nel calore
Le preghiere in pianto nelle notti di paura
nell'urlo che vangava l'anima
Un canto mai sentito tace ora nel decubito
©
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Commenti (1)
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Antonella Borghini Anto Bee24 ottobre 2012
La musica crea un'atmosfera che amplifica le sensazioni dolci/tristi di questa bella poesia. Rileggendola senza sottofondo musicale, la sonorità dei versi risulta di gran lunga più intensa. Ovviamente è solo un mio modo di sentire. Piaciutissima.
