L’ombra del tempo

Commenti (17)
ombre di tempo già il titolo ci promette una lirica di forte piena di riflessioni... ricordi antichi di stanze ormai spoglie di muri bianchi... in silenzi che parlano... sempre molto belle le poesie di questa autrice... letta con infinito piacere...
Stanche sono le mani. Si accumula la polvere su ciò che è andato smarrito nella casa che abbandonata rivela tutte le mancanze che il destino non lesina mai. Vi leggo profondo scoramento. L'anima affonda e tristemente si abbandona. Sentimento provato, assaggiato, masticato e che ancora è lì, e non sazia. Un bacio splendida autrice
nelle ombre troppo lunghe di fardelli gocciolanti fra rimpianti, sogni infranti si sbriciolano i pianeti . bella, ed amara
Ombre come disegni e figure che si stagliano su pareti, su strade ombre che rendono inefficace la luce trattenuta dai corpi colpiti dai raggi, ombre del tempo che come prolungamento di stati d'animo più o meno lucenti ora disegnano scure figure scuri momenti, ombre che tratteggiano malinconia e che del passato non fanno passare lucenti momenti di vita . Così l'ho sentita, così l'ho commentata, così l'ho beatamente letta, grande poeta.
Casa nel vento, paure profonde, stanza senza cornici sono tutti elementi che mostrano al lettore una profonda prostrazione dell'anima. Lirica coinvolgente, molto piaciuta.
Una riflessione che scava nell'anima dell'autrice ed invita il lettore a leggersi dentro. Uno scritto che si distingue per le metafore e il sentire che si rende palpabile.
Una casa è molto più che quattro mura, è un pezzo di cuore, qualcosa di vivo sospeso nel tempo insieme a tutti i respiri e le storie di chi l'ha vissuta. Di una bellezza che travolge questa lirica, un capolavoro di immagini e sensazioni che restano dentro. Plauso ammirato!
la casa e il silenzio, un lungo cammino che tra momenti di luce e sorrisi a volte conduce in zone buie e fredde, ma la vita è fatta anche di momenti tristi, sta alla forza di andare avanti poter ripercorrere ancora luce e sorrisi, mi ci sento dentro, triste ma molto bella
Sono sensazioni che la poetessa verseggia mirabilmente aperte all'universo percettivo del lettore. Interiorità di un nobile cuore che sa trasmettere emozioni.
Un sentimento di profonda amarezza pervade ogni verso di questa lirica che coinvolge alla lettura, una casa che ospita rimpianti, ricordi, malinconie, una casa che potrebbe essere la propria anima, stanca e prostrata. Bellissima lirica
Una bolla nel silenzio. Via lattea di paure. Atroci come la mancanza. Sembrano parole mie, sarà perché siamo tutti immersi di rimpianti, sogni infranti e tutti i nostri pianeti sembrano sbriciolarsi. Ma le stelle non si spengono mai, ci sono nuvoloni che le nascondono alle volte, ma poi altre... risplendono nuovamente, più brillanti e più grandi di prima. E abbiamo mani stanche, per stringere, afferrare e sostenere... ma mai lente, mai tremanti, abbiamo le mani ruvide si, ma di coraggio, di chi tiene strette delle penne o schiaccia pulsantini su di una tastiera. Abbiamo stelle spente che si accendono, mani stanche che si riprendono e sogni alti da rivivere.
commovente componimento che si legge con il cuore in gola... riflessioni verseggiate con malinconica accettazione con il cuore sensibile dell'Autrice capace sempre di coinvolgere il lettore... apprezzatissima
aria di tristezza, percorsi d'ombra... atmosfera resa egregiamente dall'abilità dell'autrice
...un malinconico pensiero verso un tempo che scorre portandosi via tanto di noi, sogni infranti dolori delusioni,...guardandoci sfiorire, scolorire, impietoso scorre senza fine!! toccante lirica!!
anima di donna/bimba che stringe tra le braccia le sue radici... lacrime per questo tesoro immenso che domani forse non potrà più toccare... ma solo conservare nel cuore...
una malinconia immensa esprime questa bellissima poesia. un senso di angoscia legato alla sensazione di un passato che come un fantasma si proietta nell'immaginario, proponendo tempi e luoghi spogliati di memoria, dove l'anima vaga senza trovare altra dimensione che non sia quella di una destabilizzante derealizzazione
Una delle più belle poesie, di quelle che si rileggono e rileggono ancora e ogni volta s'arrotonda l'interpretazione. In mezzo a tanti commenti forbiti e rispettabilissimi, mi sembra di appuntare la nota dello straniero: Il dolore schiaccia l'autrice in una rassegnazione di disperazione nell'impari battaglia con il tempo eterno che tutto rende polvere e per questo s'appiglia alla polvere di stelle che sono l'universo. Bene fa l'autrice a coccolarsela come preferita, ha un affascinante macabro suono "Pank"













