Quand il est mort le poète
Non so dove sei andato ad abitare
avvolto forse da un autunno perenne
dimenticasti sul fiume la tua cetra di poeta
ora scorre di cenere e acque morte,
a notte le campane mandano rintocchi
vestiti di giglio a lutto per le tue rime incompiute
che escono dai sogni in piedi gridando
e ancora non so
dove ti sei fermato ad ascoltare il rombo delle maree
che ti tengono prigioniero
per i nidi occulti di acque rosse
hai dimenticato le lacrime di rugiada degli usignoli
un rampicante di oblio ti percorre lento il sorriso.
Là
dove sei andato, perdutamente
di solitudine fumo e calce d'ossa
in mezzo ad una follìa di maschere disabitate
che si trascinano trafitte da grandi coltelli
c'è un forte rumore di corallo a otturare
i tuoi mille occhi .
Per sempre.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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