Vetta

In cima a questa fiera montagna,
sì aspra e sì dura da scalare,
tutto solo, nell'azzurro che mi bagna,
sono giunto dopo lungo navigare...
In attesa della folgore divina,
mi accovaccio sopra questa roccia nuda,
respirando un'aria fresca e sopraffina,
nel profumo del silenzio che trasuda...
Da quassù, vedo nuvole passare,
come navi gigantesche in alto mare;
vedo scorrere pensieri senza sosta,
sulla scia di una Logica nascosta...
Gioie e dolori, lacrime e risate,
tutto questo giace sotto di me,
con gli eroi e i miti delle stagioni andate,
con tutto l'amore che un dì provai per te...
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Commenti (1)
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Francesco Rossi26 ottobre 2012
Per niente scontata, solo chi ama mettersi in gioco e raggiungere la vettà può sapere quale emozione si prova e lo sguardo sulle nuvole, sul cielo, sui contorni rende omaggio alla meraviglia della natura.
