Monosenso
Immobili
ti guardo
entra l'anima
nei fermi occhi
sfiorano le mani
senza toccare
divien fremito
la sinuosa corrente
non mi muovo
sono in quel tutto
lo colgo e lo ammiro
lo sento e lo bramo
mi sciolgo
nel tuo respiro
mille mani
mille bocche
siamo liquidi
nello stesso mare
confusa mente
in monosenso
attimo fatale
che tutto coglie
il vuoto è pieno
e pieno il vuoto
immobili
in quel centro
solo onde
si muovon lente
dolce piacere
sottile e denso
ci porta lontano
in altro mondo.
©
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Commenti (1)
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I
Irene F31 ottobre 2012
Nell'immobilità - forse dello stesso battito del cuore - iniziale, è lo sguardo volto all'anima della persona amata a innescare un movimento di grande coinvolgimento emotivo e sensuale, in questa poesia davvero intensa