Tristezza mia
Certi giorni è malinconia
quando il cielo velato
di grigio si veste
certi giorni pesto e calpesto
il mio sorriso ne faccio stracci
per asciugare le mie lacrime
Certi giorni
non guardo le stelle né il sole
mi rotolo giù nel mio profondo
dove lacrime trovo
che luccicano le tolgo
dal viso con le foglie di alberi spogli
Certi giorni
quando il mare è in tempesta
mi spruzza addosso come pioggia
quando il vento mi schiaffeggia
e le lacrime mie si porta
lì sempre
resta ferma la mia tristezza
certi giorni
vorrei dondolarmi
sulle nuvole fare di me un foglio
che voli... voli sul mio cuore
fare una magia d'amore
certi giorni
la tristezza diventata dolce malinconia
vorrei essere un albero
scuotere tutte le foglie secche
e la tristezza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Agnese Giallongo
Giallongo Francesca Agnese è nata a Milano, è vissuta in collegio frequentando fino alla 5 elementare. All'età di 16 anni si trasferisce in Germania dove lavora si sposa, ha 3 figli ed è nonna di 5 nipotini. Da 12 anni si è trasferita in Sicilia in una località sul mare e lì è nato il suo amore per la natura .
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!