Autunni nella Champlain Valley

I miei Autunni
nascevano in silenzio,
un giorno dietro l'altro,
e mentre attorno tutto si assopiva
io vivevo intimamente il suo arrivare.
Dapprima era l'aria a perdere il tepore,
poi il mattino che tardava a farsi chiaro,
gli echi nella valle che smarrivano il vigore,
e le sere che invitavano al riparo.
In cielo a volte si accendeva un lampo,
sulle cime brontolava il tuono.
Due gocce d'acqua,
poi qualche temporale,
e alla sera sempre un po' di vento.
Ma quando lui arrivava
spogliava gli alberi
del colore
acceso di Tiziano.
Quella era l'ora
di dire addio
ai campi riarsi al sole,
ai miei giochi
nella valle.
Vivevo un mondo
dai morbidi colori.
Un mondo nuovo
in cui tutto un po' mutava.
La sera,
nei momenti miei,
cedevo alla lettura
e alle chiacchiere infinite
con mio padre.
Quanta pace,
quanto silenzio,
quanto lavoro...
ma che gioia vivervi,
Autunni miei!
©
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