T'immagino gli occhi d'un mare tempestoso (Derviscio)

T'immagino gli occhi d'un mare tempestoso
derviscio intravisto tra una fase lunare e l'altra,
gettata al ghibli la tua veste bianca
hai chiuso il messale
dove celavi le tue domande oscure
ora
tentennano maledizioni rosse
sul rosso del tuo fez
declinavi rosari spinosi di meditazioni sommesse
a colmare la notte intera
roteando roteando
poi ti si è tutto annebbiato, qua e là svaporato
neve e calce nelle ossa, gelo sulla bocca
s'allunga l'ombra sul tuo nudo pensiero
mentre il ghibli senza sosta sconvolge ogni mistero
perché dagli Dei non è consentito di certezze
nient'altro che una sola
la vita
roteando
roteando, roteando
la vita, il mistero più grande lascia spazio
all'eternità.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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