Il suo respiro
Silvia Pozzi
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Lontano fuggo
sono un'amante colpevole
di sanguigni amplessi
consumati di notte
sotto un lenzuolo di stelle.
Mi pare di sentire ancora
l'eco disciolto dei sensi
intrappolati nella mia pelle
abbandonata io
rivestita di te.
La notte ci sorregge
volgendo a noi la luna
quella della migliore specie
generosa e bianca
ed io nei respiri frementi
persa
tra il delirio di prenderti
e la paura sorda
di perderti.
Ora vago
nella brina mattutina
avvolta
nel tuo caldo respiro
una nebbia densa
così vibrante mi risuona
e non mi lascia più.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
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