Regina delle tenebre

Un salto lungo il ponte
tra reale ed immaginario.
Attraverso il labirinto
dell'inconscio;
in apnea verso la ricerca
di se stessi.
Voce d'alterità,
Titanessa senza più trono.
Nel giardino segreto,
succo di mandragore
dove già c'era
il sapore del desiderio.
Portati sulle spalle
il peso di qualsiasi scelta,
di qualsiasi viaggio
dopo l'oppio della notte.
Regina, Madre oscura...
il cammino dell'anima
nelle valli della solitudine
tra l'angoscia che dispera,
la conquista
della propria essenza.
Senti il lamento,
lacerante turbamento
di chi ha scoperto le colpe
dell'amore
bevendo un calice
brunito
dove sangue e miele
è stato mescolato
a veleno ed ambrosia.
Tenebra velata
sarà una nebbia
fitta e sottile
da unghie di bronzo
tagliata.
Regina del tuo Regno,
trina Madre
assetata.
Assisa sul teschio dell'universo,
un cuore in mano
ancora ferito.
Ti ho mostrato il mio pianto
e chissà perché
ad esso
non ho creduto.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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