Ai margini

Non saprei dire da quando,
probabilmente
da quando sono nato.
Vago intorno al mondo
come un'asteroide
fuori dal cerchio.
Fuoco diverso dal consueto.
Anima incolore
o intensamente profonda.
Livida immagine
di una sponda
che non trova il suo continente
plasmato.
Ai margini dell'umanità,
mi muovo,
costretto ad un esilio
sempre nuovo.
Costruito su misura
di un eterno tormento
che fa di me un mostro
un sedimento.
Ma è di titanico orgoglio
che mi alimento
e non poteri mai
cedere al sangue
che vorrebbe vedermi suicida
per follia,
per pura cattiveria,
villania.
E sarebbe come ridere di me stesso
giacendo in una tomba
già scavata
da chi mi vorrebbe anima
dannata
come se l'inferno fosse suo podere,
suo godimento.
Vai che la morte aspetta tutti
quando meno si pensi
travestita di merda e oro
senza scansi.
Fabbricata su misura
dagli avanzi
come una lapide che inneggia
dapprima
e dinnanzi.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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