"nel grembo"
e, quando sarò lì sulla porta
spalancala fammi entrare
qualsiasi sarà il Tuo responso
l'accetterò con animo sereno, e
dammi la condanna o il premio giusto,
mandami nel fuoco o tra le vette alate,
fammi tornare bambino in quella chiesa
dove chiesi a Te di farmi frate poverello, e
non mi hai ascoltato o forse voluto,
non ero degno di indossar quel saio,
non ho potuto compiere il mio progetto,
qualcuno, qualcosa me l'ha impedito
ho riposto il mio sogno nel cassetto, e
ora aspetto di vederTi in volto,
se avrò fortuna e molto coraggio,
ma ricordaTi che sono un Tuo figlio
scapestrato si! ma sempre Tuo,
e come madre tienimi nel grembro
per l'eternità.
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Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele7 novembre 2012
Incantato percepisco il meraviglioso che comporta questo splendore poetico, mi sazio l'anima di gioia amalgamandomi col cuore tra i versi ove il prospetto conclusivo sublime dell'essenza spirituale attribuisce affinità conclusi nell'indicato della suddetta composizione in scelta di vita...è fantastica e bellissima POESIA... LODE
Francesco Rossi8 novembre 2012
Si percepisce il libero pensiero dell'autore che verseggia con assoluta consapevolezza e chiarezza.

