Quattro parole
Nell'angolo d'una stanza
rimane un lottatore
dal volto stanco,
ad attendere il suo pasto,
occhi velati viaggiano
ad una vita dal vecchio sfarzo.
Schiena ricurva,
alle corde,
sotto i colpi degl'eventi avversi,
ciechi malfattori
a privarlo di tutto,
tranne dei suoi ricordi.
Gente come lui,
gente comune,
non si spezza
con un sorriso per superar sfortune,
con quattro parole, o forse più,
ad affogar tristezza,
in una mattina di novembre
dal cielo blu.
©
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