È tardi
Riccardo Vertemati
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Eccoti ultimo pensiero
che così desolato
rimani a tormentarmi.
Ormai conosci la strada
ormai sai già che accetterò la sfida.
Quindi insisti
e ti prendi il mio tempo
ma questa notte
abbassa gli occhi a questa penna.
Vorrei cestinarti perché lo sai
dovrei dormire.
Allora penso a te ultimo pensiero
e ancora ti prego
lasciami andare.
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L'autore
Riccardo Vertemati
Commenti (1)
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g
giovanni bagnariol11 novembre 2012
un pensiero come un tarlo insiste nella mente che vorrebbe riposare... liberatorio sarebbe un sonno benefico che "stacchi la spina" ma non è così facile quando la mente vi insiste suo mal grado e la penna ne segue il filo!
