Quando si alza il vento
Rita Minniti
1106 poesie pubblicate
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Ti avverto
in uno spazio rumoroso,
in lontananza,
e dietro una finestra,
dove mi ritorna a sprazzi
il sole dell’estate,
partito da un ricordo
rimasto sulla sabbia,
hanno freddo le mie mani.
Com’è passato il tempo,
i mesi sudavano di gioia,
adesso è buio.
E nel pensarti
bagnare i miei pensieri,
i lampi s’avvicinano
squarciandomi la mente,
come guerrieri pronti nella lotta
e scuciono le lacrime alle nuvole.
E’ sinfonia di tuoni,
là fuori,
risveglio da incantesimi
accartocciati nella nebbia,
dove una goccia
a un passo dal cadere si dissolve.
E mi somiglia
nella fremente voglia di sdraiarsi
sulla terra,
come la gola quando è arsa
e cerca l’acqua
o quando non respira
sciogliendosi nel pianto.
Così s’addensa l’attesa
ad aspettare di sfogare
il suo sentire
sfogliando la voglia di rialzarsi,
mentre ne risente la tristezza
nell’aspettare inutilmente
piovere questo cielo,
quando s’alza il vento
e la pioggia s’allontana.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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Melina Licata10 novembre 2012
In ogni parola malinconiche note, in ogni goccia di pioggia la tristezza che scivola su un letto bagnato di pianto... Che meraviglia leggere questi versi cos'ì scorrevoli e leggeri come una dolce musica... Complimenti!!!
Giuseppe anfortas Guidolin22 novembre 2012
La pioggia inquieta sollevata dal vento scorre penetrando tra i pertugi ruvidi di ricordi accartocciati, dispersi e intrappolati tra le penombre dell'anima, in un tinchettio incessante e tintinnante che sembra smuovere e rivestire di moti sordi e scomposti i cieli intimi senza nome annidati tra le sue pieghe, in attesa che una possibile quiete dopo la tempesta restituisca loro immacolate sembianze d'armonia ... impressioni poetiche lucide e incalzanti, espresse con incisiva e raffinatà sensibilità


