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Impressioni 12 novembre 2012 · lettura 1 min · 3019 letture

Soli: soli!

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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_ bottiglie accomodate piedi scalzi gocce di rugiada sui sessi nei cessi stazioni metropolitane come via Crucis figli obesi in perenne attesa d'un bacio misurano distanze in doni che riceveranno per il loro compleanno per il prossimo Natale per la fine del gioco (se vinceranno) per poi ricominciare a badare a se stessi continuando ad annusare cani che latrando bussano costantemente alla loro porta... _
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"su Sirio, ci sono bambini" citaz!...

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (4)

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I
Irene F12 novembre 2012

Forse l'autore dice il dolore di cogliere nel mondo "dei figli" l'inesorabile prosecuzione desolata del mondo adulto, com'è, come l'abbiamo fatto. L'augurio per lui, per tutti, di afferrare - narrare - la repentina scintilla di differenza che come miracolo a volte nel buio balena

Angela Fragiacomo12 novembre 2012

bambini nel mondo adulto, in cattività, vivono crescono in autogestione, sotto pressione di continue richieste a loro rivolte, scuola, sport, persino in quel poco di tempo libero a loro concesso... bambini abbandonati, nelle nostre case, ovattate, colme di giocattoli, unico metro di misura... e non esiste tempo perso insieme, a giocare e osservare il mondo e la natura... una poesia molto amara, dipinto della società dei bimbi di oggi arriva come uno schiaffo!

francesca maria soriani13 novembre 2012

Veramente ammirevole l'originale incisività con cui questa poesia denuncia la mancanza d'amore. L'amore costa decisamente troppo, costa il proprio tempo, costa dare se stessi: nemmeno i genitori ne sono più capaci, avvinti nel gorgo del fatuo consumismo e dell'immagine di sè,l'umiltà non ha più radici, l'umile è un fallito agli occhi del mondo. La cosa più perversa è far credere a quei "figli obesi" che hanno bisogno di una dieta, mentre sono digiuni d'amore, magari se la seguiranno con profitto verrà loro elargito l'ennesimo costosissimo dono...

Rita Stanzione14 novembre 2012

Povera infanzia, riadattata a misura del mondo adulto... e che ancora aspetta di essere compresa e assecondata nella sua natura... altro che miniature di adulti!... dovremmo essere noi a imparare dai bambini. plauso all'autore, acuto come sempre