Francesca da rimini
Desiderio del Poeta
era di poter parlare
a "quei due che insieme vanno",
così leggeri da non faticare.
L'amor che in vita li portò a morire,
li fa, insieme, ancor andare.
"Quali colombe dal disio chiamate",
uscirono quei due dalla schiera,
incontro a quello che, ancora vivo,
con Virgilio a transitare era
in quel tenebroso luogo.
La Casa dei Polenta
vide nascer Francesca;
uno dei Malatesta
la privò della vita.
Sarebbe rimasta "oscura"
se il nostro sommo Vate,
di quella creatura
non provasse "pietate".
Quale stravolgimento
avrà provato in cuore,
per giunger al tradimento
verso il suo "signore?"
Fu Paolo che la vinse
e, al par di Lancillotto,
"la bocca le baciò tremante":
quel libro Galeotto.
Francesca: "essere delicato,
fragile fiore a cui ogni
lieve soffio è mortale".
Così di lei 'l De Sanctis
ne' suoi "Saggi critici".
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