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Donne 14 novembre 2012 · lettura 1 min · 2555 letture

Francesca da rimini

L
Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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Desiderio del Poeta era di poter parlare a "quei due che insieme vanno", così leggeri da non faticare. L'amor che in vita li portò a morire, li fa, insieme, ancor andare. "Quali colombe dal disio chiamate", uscirono quei due dalla schiera, incontro a quello che, ancora vivo, con Virgilio a transitare era in quel tenebroso luogo. La Casa dei Polenta vide nascer Francesca; uno dei Malatesta la privò della vita. Sarebbe rimasta "oscura" se il nostro sommo Vate, di quella creatura non provasse "pietate". Quale stravolgimento avrà provato in cuore, per giunger al tradimento verso il suo "signore?" Fu Paolo che la vinse e, al par di Lancillotto, "la bocca le baciò tremante": quel libro Galeotto. Francesca: "essere delicato, fragile fiore a cui ogni lieve soffio è mortale". Così di lei 'l De Sanctis ne' suoi "Saggi critici".
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Il virgolettato è preso dal V° canto della Divina Commedia.

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Lucillo Dolcetto
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