Un sonetto per me
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Ottima qui la metrica, intendo dire la musicalità del perfetto endecasillabo. Attento però a dare a Cesare quel ch'è di Cesare, perché il tuo, che ci presenti come un "sonetto", non è affatto un "sonetto". Il sonetto è un genere poetico che ha ferme e rigide regole che non possono essere mai travalicate, due quartine iniziali con versi rimati fra di loro a quattro a quattro e due terzine finali. Credo che tu riuscirai a fare un vero sonetto. Ti ricordo un esempio di schema: ABAB, ABAB, CDC, DCD (oppure DEE). Ti auguro un buon risultato.
Credo che l'autore che mi ha preceduto abbia frainteso quello che il poeta voleva esprimere nelle sua poesia... Egli, se non sbaglio, intendeva in quest'ultima sperare che (metaforicamente o meno) qualcuno scrivesse un sonetto per il suo ricordo o per le sue opere, oppure per semplice continuazione dell'arte della poesia che pian piano diviene sempre più rara... Di conseguenza egli non sostiene affatto di aver scritto un sonetto, almeno per come ho personalmente interpretato il testo.
Quando una poesia è cosi' bella penso che poco importi se è un sonetto un terzetto o un quartetto. Un inno alla vita, ad amare le persone quando sono in vita. Bei versi, i miei complimenti.
Poesia molto bella, esprime quel che scintilla dal sentimento e dal cuore l'apporto poetico ...notevole e molto sentita


