No potho reposare
Potessi essere uno spirito angelico,
nel turchese della sera volare
ruberei stelle filanti al firmamento
per agganciarle ai campanili silenti
nelle vallate chiare
là
dove il solo rumore che spezza
è la macchia violacea della bungavillea
e la pioggia soave di mirti
nell'abbandono dove s'allarga l'ombra
filtra l'ora
lo spazio tesse lune
sopra telai freschi di vento, raschia
pietre antiche sulle selvagge montagne
nel fiele delle crepe
notte di notte
lontano affiora di corallo lo scheletro marino.
Potessi essere uno spirito angelico
quello che in semicerchi ampi
fa virare aironi rosati negli stagni del sud
o che conduce in libera follia
gli ultimi cavallini bradi
vorrei
qui per sempre, fermarmi a riposare
naufragio di voci che rinascono in ansiosa
forma d'anima,
profondità d'amare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
