La iena
Gaetano Mangiatordi
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Disteso il guerriero
dall'armatura possente
che il tempo divora
come ferro al diluvio
pensante e pesante
vogliosa e impotente
l'anima sua
in catene sul soffice suolo
mentre dispettosa
giunge dal buio
crudele la iena
banchetta cinica e inopportuna
smembrando vorace
e sfibrando rapace
le carni e le fibre
del corpo che esangue
si dibatte con l'ultimo fiato
e con l'ultima goccia
per sfuggir all'infame cena,
ma improvvisa la pioggia
dal cielo
e la iena va via.
Umido di guerra
con occhi di perla
sbriciola come rabbia
gli anelli di carta
e scompare
dalla sua personale lotta
lasciando sul mio invisibile palmo
una verde lacrima
in ricordo.
©
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L'autore
Gaetano Mangiatordi
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