Tra spazi latenti
Nino Vicidomini
132 poesie pubblicate
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Ha languidi lembi sul cielo il Vesuvio
e opachi pallori nei toni più bigi
e chiazze verdine, puntini di bianco,
striature sottili;
mi sembra un disegno di mano infantile.
L'antico lucore enumera gli anni
e spande l'oblio di questo gigante.
Un vento insensato
richiude a grovigli sdraiati roveti.
Scendendo alle vigne
si avverte l'arsione
che imbeve la terra più brulla.
Nel breve rameggio, discosto ai pendii,
un tiepido azzurro si sposa ai colori
celati nell'ombra.
Nell'aria un gabbiano declina sul mare
gridando dall'alto.
E modula un sole, morente giallastro,
le mie lontananze:
- Tra spazi latenti “grillaggi” di glicini.
Recluse in antiche fragranze
le foto in ovali corrose e ingiallite. -
Da coltri di lava rafferma
assurge un tripudio d'amore!...
Sarà la notte, punteggiata a lumi,
ritorno sperato a connubi di sogni.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
Commenti (3)
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Duilio Martino19 novembre 2012
Bellissimo poetare nel quale mi perdo. Un connuio perfetto quello del paesaggio che si fonde all'anima del Poeta! Grande. Versi davvero molto belli e grande stile! Complimenti! F*S
Giacomo Scimonelli24 novembre 2012
paesaggio descritto con un verseggiare melodioso ed affascinante... coinvolgente...
D
Daniela Cavazzi5 dicembre 2012
Bellissima... nessun pittore avrebbe potuto fare meglio. Traspare tanto amore per la tua (nostra) terra. Complimenti


