Indefinito cielo a scacchi
alessandro mazzeo
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Indefinito cielo a scacchi
messi in stallo con mestiere
con la bocca spalancata di stupore
una "o" trafitta d'ossigeno
Come si può correre sulle ginocchia
e lasciare indietro i più deboli
che ancora stracciano e incendiano
pagine di giornali locali
C'è forse un conto da pagare
un prezzo per l'ennesima concessione
dandosi ancora tempo
prima di capovolgere la scacchiera
Allora capisci che è vero
siamo chiusi in una morsa d'acciaio
un microclima demenziale
che imperversa e non si scolla
Allora sappiamo quanto è vero
che dietro alle mosse più patetiche
c'è la mano che sa nascondersi
e non fa nulla alla luce del sole
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L'autore
alessandro mazzeo
Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band
Commenti (1)
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Francesco Rossi21 novembre 2012
Questa è una poesia dal significato profondo, si percepisce dai versi che il poeta è contrariato dai lughi comuni della quotidianità e le finzioni che sempre si nascondono emergono dalla sua poetica lanciando un pregevolissimo messaggio poetico. La linearità nel verseggiare toglie musicalità alla poesia ma forse questa è una originalità del poeta.

