Pioggia astratta
alessandro mazzeo
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Pioggia astratta
lambisce argini vergini
in alcaline pozzanghere
richiama sfocati ritratti
accarezza poi tradisce
Io non so cosa risponderti
se mi chiedi riparo
o di darti una ragione
posso solo stringerti
e mitigarti il sangue
Così ogni vetro s'incrina
e ogni frammento trova una vena
non si potrà più guardarvi attraverso
i campi che si sciolgono
e la terra che si indigna
Mille parole si sprecano
ma non c'è scusa da vendere
ad un prezzo irraggiungibile
tra il dire e il fare
la distanza mai s'accorcia
Così ora non si può più andare
e non c'è ritorno da attendere
solo le nostre bianche mani immobili
ricamano a piccoli gesti
l'ineluttabile che arriva
©
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L'autore
alessandro mazzeo
Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band
Commenti (1)
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h
hy ju23 novembre 2012
Ci sento come un ritmo dondolante. Strofa dopo strofa, mi sento come cullare. E si crea poi un'atmosfera dolce- amara... perché dall'astratta pioggia della vita, non sappiamo mai dove andare a ripararci e ci mancano quelle braccia amorevoli, da cui la distanza, sembra non possa accorciarsi mai. ...un fuoriclasse...
