Vorrei fosse musica
Rita Minniti
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Vorrei fosse musica
la terra
che bacia le ombre
nel cancellare sere al vento
tornate a rovistare intorno
a un cielo nero,
e rincorrere
una fiaba appoggiata
sulle ali delle nuvole
in una notte fonda
con l’inchiostro che cola
su un foglio bianco
ogni volta,
che il desiderio di volare
afferra l’illusione d’incontrare
un’isola perfetta,
dove le fate fanno capolino
e regalano felicità rincorse.
E la vedo oltrepassarmi,
al di là della realtà
che m’appartiene,
mentre s’allontana agli occhi,
come un aquilone in fuga.
Come la pioggia d’autunno
che scende lentamente,
a intermittenza,
e s’asciuga dissolvendosi
oltre la collina dei miei sogni.
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L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
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Cinzia Gargiulo26 novembre 2012
Eppure quell'isola c'è se sappiamo afferrarla con gli occhi della nostra fantasia e quando la raggiungiamo ci sentiamo in pace... Poesia, come sempre, ricca di immagini suggestive. Molto apprezzata.
Paola Vigilante5 dicembre 2012
Un angolo magico, l'isola abitata dalle fate ove tutti i desideri si possono realizzare può essere ideato attraverso la nostra immaginazione grazie alla quale riusciamo ad esprimere attraverso magici versi come questi i nostri sogni condividendoli con chi legge. Molto belle le immagini, si respira un gran desiderio di abbandonarsi alle proprie ispirazioni ed alla propria innata fantasia. Molto apprezzata.


