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Fiabe 24 novembre 2012 · lettura 2 min · 2552 letture

La mia isola

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Scendo dal taglio di una lama su cui poggia un modo che non m’addice Dal nascere al crescere non c’è spazio per altri fendenti Nel luccicante iride dei miei occhi e nei pensieri roventi di tenebrose bufere fantastico subentra il vicolo del nulla e mi disarciona dall’insana sella di inconsapevoli perdenti Come un demente alla ricerca del nuovo bramato rimarginare vorrei tagli profondi d’un dannato olocausto culto d’antichi pagani E qui alle ante di un rendiconto in compagnia d’intollerabile consuetudine ad aspettare sono il mio destino smarrito tra l’incudine e il martello di un finto popolo pacifista E ancora sto vagando tra sentieri sconosciuti alla ricerca del mio vero respiro e dell’aria che mai mi ha ossigenato e che mai mi ha fatto gioire ma solo polmoni soffocare e cuore imprigionare Come miraggio di luce lontana che riflette le mie lacrimanti pupille aspetto il giorno della mia bramata isola che prende forma nel vermiglio d’aurora Avvolto da quel ventre di lana vergine incantato immagino d'esser nel mio Paradiso e coperto da quel soffice manto mai esistito sogno idilliaco e fantasmagorico mondo di fiabe Riposerò in pace nel sogno dell’amore nutrendomi della mia conquistata purezza e del mio distillato sangue tra gli allori di un’isola che non c’è e che mai ci sarà
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (4)

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Elle24 novembre 2012

E ancora sto vagando tra sentieri sconosciuti alla ricerca del mio vero respiro... Il percorso che tutti facciamo. Quello di ricercare il senso della vita, un po' affannati a volte, altre, restando immobili, quasi volessimo farci cercare noi. Ma tutti, proprio tutti, vorremmo quell'isola che tanto amiamo trovare. A misura d'anima e cuore... difficile perché rappresenta il sogno. Ma senza il sogno la vita cosa sarebbe? Anche per l'aldilà...

Filippo Ferrari24 novembre 2012

Scritta molto bene e con cura, ti nutrirai del tuo distillato è un immagine molto forte, ma contempla il tuo stato d'animo interiore di adesso, quando sarai sull'isola non ne avrai bisogno, la poesia richiama a dio e al paradiso.

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giulia angela24 novembre 2012

Profonda e suggestiva. La tua ribellione si tramuta in speranza di futuro e di amore.

Duilio Martino1 dicembre 2012

Un'aura fiabesca in una lirica possente e corposa che... pare molto introspettiva. Bellissmi e suggestivi i versi che ci regala l'Autore! Molto apprezzata!