Sia solo questo
Curioso,
ho solcato scie invisibili
di oceani di elettroni
per ritrovare tracce, segni
del tuo passaggio.
Ed ho incrociato
parole silenziose e pensieri assordanti,
energia e voglia d'essere
che avevo imparato di te.
Che fosse mio quel filo, reciso per dovere,
e teso da afferrare
era forse illusione:
tutto abbagliato
dal desiderio di desiderare,
ho sentito richiami che non facevi a me.
Ma non sospendo i passi:
sia solo questo il modo!
Mi piego al muto accenno,
al rigido consenso,
invito dolce e amaro:
a sfiorare le nostre piume in cielo,
sentieri paralleli a percorrere in terra.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi7 dicembre 2012
L'autore riesce a poetare usando un linguaggio originale e con riferimenti puntuali ben nascosti tra i versi riesce a penetrare nell'universo percettivo del lettore. Da tenere d'occhio.
