A sotto il monte
Pellegrino che aneli alla fonte
che placa per sempre la sete,
se puoi recati a Sotto il Monte
dove troverai pure la quiete.
E' il paese di Papa Giovanni,
dove nacque e visse bambino.
Eran duri alla vita quegli anni
e molto incerto ne era 'l destino.
Chi l'avrebbe mai neanche sognato
che una terra di ignota cultura,
un giorno ci avrebbe donato
così nobile e immensa figura?
Quel grande Concilio egli indisse,
che rivoltò dalle fondamenta
quella Chiesa ignorante che visse
quel tempo che ancor oggi rammenta.
Pertanto: quando varchi la soglia
di quella che fu casa del Buono,
lascia fuor dalla porta ogni voglia,
e ricorda di sua voce il suono.
Quella notte di luna più piena,
quando disse di dare ai bambini
la carezza che più rasserena,
pria che dorman né loro lettini:
anche a te pellegrino d'un giorno,
sia ricordo par farvi ritorno.
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Commenti (1)
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A
Antonio Terracciano26 novembre 2012
E' stata molto gradita questa poesia dedicata ad un mio idolo, per il quale avevo già a mia volta scritto un paio di modeste composizioni. Pur senza essere mai stato a Sotto il Monte, sento a volte la sua voce ancora riecheggiare nel mio cuore, perché forse, come quella di San Francesco, era essenzialmente la voce di un poeta. Ero bambino quando Giovanni diventò pontefice, ma ricordo che, a livello locale, i cambiamenti che egli auspicava non erano ancora stati recepiti. Grandissimo Papa, Giovanni, purtroppo osteggiato dall'alto clero durante la vita e forse ancor più dopo la morte, se è vero che quantità impressionanti di fedeli non vanno a Sotto il Monte, ma nei luoghi di Padre Pio, che Giovanni aveva tanto avversato!