978 lettori online · 347.882 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Laura Maira
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Amore 26 novembre 2012 · lettura 1 min · 2512 letture

Gelo

Laura Maira 110 poesie pubblicate
+ Segui
Silenzio di solitudini immutate in queste lande desolate spazzate da un vento inclemente terre di ghiacciato abbandono nuvole nel cielo sono tutto quel che sono in questo sterile suolo di Niente Quelle ingenue speranze uccise sono fantasmi senza pace senza il conforto di una sepoltura quasi come monito a chi sogna ancora esposte senza pietà alle masse che forse non ne comprendono il dolore Senza rumore vedo scurire da lontano il mare e allontanarsi una barca all'orizzonte col suo carico di memorie e le vele bianche io immobile come statua di sale in attonito stupore resto a guardare Passano le ore in quest'inverno senza fine e non c'è una conclusione quando l'orrore si ripete in eterno quando l'incubo genera il pianto l'unico conforto è il tempo che mi narra il tuo profumo quando sono con te dimentica di questo gelo
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Laura Maira

Sono uno spirito libero, che odia banalità e mediocrità. Amo l'Arte in ogni sua forma. Sono intensamente spirituale. Questo è il modo in cui tento di esprimermi. La poesia mi nutre e mi solleva, conforto di ogni male.

Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Flavio Uldanc26 novembre 2012

Si respira tristezza e trasudano lacrime dal tuo scrivere oggi... Solo tu sai farlo in questo modo, fondendo insieme malinconia e appunto ''gelo''...I miei complimenti, Orihime cara, anche se i brividi che mi percorrono a leggerti non annunciano certo luce e amore...

Bruno Leopardi26 novembre 2012

Forse tristissima o forse solo realistica. Fredda da gelo, in un inseguirsi di versi bellissimi e dal dolore puro. Attimi di sofferenza che danno al cuore il meglio (o il peggio in termini di dolore). Stabilisce un confine: quello del proprio io che guarda oltre (ma poi torna nel gelo, forse...) Struggente.

Stefano Drakul Canepa27 novembre 2012

il dolore è un cerchio che ritorna ed il timore di vecchi segni di gelo ferma il cuore ...intensa, dolorosa, appassionata. B r a v a

Miriam Badiani27 novembre 2012

Lo sterile suolo di niente di cui parli è il vissuto interiore del poeta che tende a riempirsi e svuotarsi dei frammenti della sua esistenza, di quelle lame gelide che non smetteranno mai di ferire quando egli si ritrova al cospetto delle sue malinconie, nudo ed esposto in balia dei ricordi. Quel niente dal quale scaturisce la tensione verso la scrittura e che non è mai il nulla, perché si riempe ed acquista densità attraverso i versi. Resta solo il profumo dell'amore agognato, come eco lontano, a consolare. Bellissima introspezione, matura ed elegante.

Duilio Martino27 novembre 2012

Palpabile dolore tristezza che si respira a pieni polmoni... Lirica molto intensa timbrata con unùa ottima chiusa che ...allude a qualche filo di speranza, o almeno conforto! Bellissima!

Giuseppe Boccanfuso27 novembre 2012

Versi velati da una sottile tristezza che lascia una palpabile emozione, leggeri e fragili come rami imbiancati dalla neve si lasciano leggere tutti d'un fiato ed arrivano dritti al cuore... FANTASTICA.