Al di là del tuo sapore

Nello stretto
interstizio temporale.
Tra il tuo invito
e un bacio trattenuto.
Incagliato
alle mie remore,
al tuo palato.
Con il nostro perpetuarsi,
simmetrici.
Al di là del tuo sapore,
del mio indugiare.
Di vaniglia,
cuoio,
liquirizia,
e catrame caldo.
Il tuo esserci
e le mie labbra.
Come stilla di whisky
caduta
su d’un foglio intatto.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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