Quando è notte a l'Habana
elena rapisa
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Col calar della luce
si risveglia la vita,
si dilatano primitivi richiami.
E' un carnale cercarsi
un perder coscienza,
uno stordimento voluto.
S'accende la notte di ritmi e fragranze,
da agili dita zampillano arpeggi
che s'offrono schiavi a scura pelle,
seducono sogni confondendo le stelle.
Ravviva
il firmamento una luna assillante
che cede fulgore alle placide onde
rivelando ombre allacciate,
fondendo gocce di sale
a quelle amorose.
La notte cubana elargisce speranze,
distrae povertà con ebbri sorrisi.
Col farsi dell'alba
rivivranno le consuete miserie,
il faticare usuale
per ora,
nella notturna malia
null'altro che una danza sfrenata,
un sigaro e un poco d'amore
è compenso alla vita
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (3)
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Nino Vicidomini30 novembre 2012
Buona composizione con descrizioni chiare a tutti. Una notte cubana che si lascia vivere nel ritmo fascinoso della danza.
Francesco Rossi1 dicembre 2012
Vale veramente la pena di vivere la notte cubana; se poi si trasmettono queste impressioni allora il tutto sublima.
g
giovanni bagnariol2 dicembre 2012
Splendida "notte cubana"...tripudio di colori, suoni, ritmi e profumi... in un verseggiare sciolto molto gradevole.


