Anoressia

Ha il sapore del fastidio
schivato nella cinta
- troppo stretta -
che genuflette la coscienza
tra lo sporco ed il divino
del riflesso immortalato
nelle orme ripassate sulla pelle
I grammi sfiorano il dolore
lucidando le stoviglie
- figlie della prigione -
di quelle ossa ad urlare
- aiuto di fame -
scavato nello scorcio di uno sguardo
E si affinano i confini
tra la carne e la linfa
per ascoltare l'amore
- perso nelle radici -
e consumato
nell'unto di un frigo vuoto
Lotta anima
TUA - ti appartiene
sicura di essere oro
- fuori dai falsi miti -
in fondo - lì - della tua armatura
©
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Commenti (1)
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Garbofania2 gennaio 2013
Si, la nostra è fragile armature. Una determinazione che contrasta con la delicatezza del corpo e dell'anima. Il fantasma sempre presente di quel frigorifero che contiene i nostri sogni e la nostra disperazione. Senza parole, mi era sfuggita queta Lirica e l'ho ritrovata grazie alle Tue carezze. Sono commossa e colpita con "durezza" e purezza dal Tuo descrivere.
