La Mia Amica

Era quarzo tra le dita
quando Aprile fotografava i risvegli
ed io - calpestavo l'accento
dei tuoi primi silenzi dispersi su battigia
La mia nostalgia
è un ricamo, che muto passa dalla cruna
ricomponendo il vero senso, di me
che stropicciava i domani vuoti di cuore
La paura stuprava i balocchi
e gli occhi, vegliavano le assenze
di grandi troppo lontani dalle carezze
- mentre costruivo le mie briciole -
Lucido perle di rosario
svitando chiodi di colpe
quando la mia immagine appanna l'amore
coccolando - il riflesso - della mia Amica!
©
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