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Impressioni 30 novembre 2012 · lettura 1 min · 2976 letture

Arie d'istinti

Rita Stanzione 1949 poesie pubblicate
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Si potrebbe sotto tempeste sfoggiare velluti di calma interiore, girare la testa e gli specchi verso sud, in riverberi di sole -sole allo stato puro asciuga bruciando ma l’onda ha foce negli occhi il rosso gridato d’impossibilità l’istinto non perde il senso rasenta la frusta il volo di falco apre la nube e contorce aria e scintille, di terra lotta primordiale nasce un nuovo vulcano dalle bocche procaci
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L'autore
Rita Stanzione

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.

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Commenti (8)

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giovanni bagnariol1 dicembre 2012

Ciò che mi colpisce di questa lirica è la maestria con cui la poetessa coglie un dato (che è pure un dono) essenziale per la vita di ogni essere: l'istinto che non fallisce e irrompe come fuoco di vulcano scavandosi la via... esso mostra una verità e come tale va accolto( tutt'al più orientato e governato) senza v ipocrisie nel goffo tentativo di apparire ciò che non siamo. Così ho interpretato.

carla composto1 dicembre 2012

gran proprieta di lunguaccio eccellente lirica introspettiva... il mio plauso come sempre a questa valente poetessa... i

Emanuele Martina1 dicembre 2012

immagini che scorrono come valanghe di fuoco, maestria e stile, complimenti, segnalo e conservo

Donatella Pezzino1 dicembre 2012

Non sempre è possibile far buon viso a cattivo gioco e a volte è lo sguardo a lasciarsi sfuggire le parole di fuoco che le labbra non dicono. Splendida e travolgente lirica, plauso sentito e ammirato.

Jade1 dicembre 2012

Si può celare il proprio sentire sotto pelle, giù fino alle ossa, ma gli occhi raccontano la verità

Salvatore Testa2 dicembre 2012

Grande proprietà di linguaggio che la nostra poetessa sa usare con maestria nei suoi effetti e coloriti. Versi che risaltano ciò che cerchiamo di non fare emergere dal nostro interiore in forma repulsiva, ma che invece emerge dalla nostra espressività visiva. Il mio plauso per questa splendida lirica.

Angela Fragiacomo2 dicembre 2012

Vera verità: si potrebbe col senno del poi e anche del prima, farvi appello almeno e agire ragionando, sempre, ma!...l'istinto è un moto d'anima, insopprimibile! Evviva evviva, scopriamo così d'essere molto più che ratio... molto molto più! Metafore calzanti con quei bagliori rosso fuoco nei riverberi degli occhi, che non mentono e non tacciono, mai! Versi importanti in una musicalità che trascina, ammiratissima!

EnzoL2 dicembre 2012

l'istinto a mio parere è il verbo dell'anima, i costrutti del nostro 'sapere' tendono con l'andare dei tempi a celare e mistificare ciò che già il nostro istinto sa, in modo naturale, amniotico. bella poesia sopratutto 2 e 3 strofa