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Famiglia 1 dicembre 2012 · lettura 1 min · 1917 letture

Nel pensiero che più mi atterrisce

Nino Vicidomini 132 poesie pubblicate
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Trasmigravo... Scugnizzo di provincia mi aspettava Milano per poche lire al mese da spartire con mia madre vedova da giorni. Trasmigravo portandomi dietro raccontate avventure africane e l'enigma irrisolto di parole non dette. Tra violenti deliri e una mimica stanca mio padre non chiese né potette mostrarmi la gioia per quel “posto” piovuto dal cielo. Ho tanti anni di officina adesso pesanti di rinunzie e di continui rimandi. Riconosco il tanfo dell’acqua emulsionata e l’acre emanato dalle latrine asciutte, voltastomaco del lunedì mattina. Quarant’anni! E l’autunno già slarga gli opali ...ed ho sogni spezzati da una robotica che piglia il sopravvento, pirotecnica muta nel vuoto dei miei cieli di periferia. Quarant’anni e il pensiero che più mi atterrisce è la fine di questa stagione che appare miraggio.
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L'autore
Nino Vicidomini

__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c

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Commenti (3)

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Duilio Martino1 dicembre 2012

Bella tosta, l'autore non fa sconti ed usa parole forti che ben di adattano al tema trattato! Grande la chiusa... che timbra ad arte una opera importante. Veramente molto apprezzata!... Complimenti

Alberto De Matteis1 dicembre 2012

"Trasmigravo...". Basta questa parola per far ricordare al lettore i tanti sacrifici ed abnegazioni che ha dovuto affrontare chi, per bisogno, ha abbandonato gli affetti più cari e la propria terra natia. Lirica da brivido, molto apprezzata e piaciuta. Complimenti.

emmalisa lucchini2 dicembre 2012

un ricordo indelebile dei sacrifici comuni a molte persone in un intreccio ricco di emozione che toccano il cuore... ma allo stesso tempo molto incisivo, di chi ha provato sulla propria pelle il distacco dalla propria terra, la pene nel lasciare i propri cari... leggendola mi sono emozionata... ho un ricordo nitido dei miei parenti emigranti complimenti al Poeta