Ali di cartone

Sassi nelle tasche come zavorra
inchiodano i piedi a terra,
invano la forza nel tentare il volo,
viso al cielo
invoco le bianche sorelle nuvole,
negli occhi lacrime come spine,
aculei a chiuderne la vista.
Vibra il corpo nell'aria lattiginosa
mani nel vuoto simulano
lo spiccar d'ali.
Lacero vesti
per liberare ali di cartone
imprigionate tra nodi scorsoi,
e il vento propizio
soffia sul cuore malato
spingendo oltre i miei confini.
Mi appare di cobalto il blù del cielo,
l'aria rarefatta mozza il respiro,
ma l'espandersi del cuore
provoca un brivido d'amore,
una gioia ritrovata
e sconosciuta a questo mondo,
libera come un Angelo
fuori da ogni schema
volteggiando su tetti d'ardesia
ritrovo il mio io assetato d'aria,
mentre la luce delle stelle
brilla sulle mie piume
disegnate a matita con coraggio e fantasia.
©
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