Angeli che non volano
Giovanni Chianese
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Piccole creature inermi
come Fiori dell’innocenza
sbarcate dal ventre della vita
ignare d'esser coinvolte
nella guerra dei perdenti
A spasso per il mondo
sole andate tra sentieri della morte
a singhiozzare genitori e parenti
tramortiti dalla guerra e dall'orrore
E' furia d'un destino avverso
Voi Angeli senza volo sconsolati piangete
su nauseabonde nicchie della morte
s'alza querulo il cielo dallo strazio
Si impressiona la mente sull'orlo dell'inverosimile
E' difficile dimenticare squarci nella carne
Piagnucolanti ed increduli
tra il peccato e la vergogna
che Dio fa piangere ogni giorno
in cerca andate dei vostri cari e degli affetti
nelle polveri di terribili esplosioni
Mendicate per non morir di fame
l'ammiccare dei vostri sguardi innocui
è attirare sorrisi della brava gente
e voi angeli specchi d'ingenuità
inconsapevoli siete dell’aldilà che v'aspetta
Voi Angeli senza volo
il muro del tranello scavalcate
in agguato la tortura dell'approfittante mostro
che con bava d'un mastino
a godersi starà l'agognata torta del diavolo
Infrangere sogni e ali di creature delicate
duramente percosse dall'atroce cammino della vita
è barbarie d'un mondo alla deriva
E intanto solitarie le creature
ancora vanno a spasso tra le dune
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Rita Stanzione1 dicembre 2012
è barbarie di un mondo alla deriva... proprio così bella poesia, tributo dovuto ad anime innocenti

