Guerra
il cielo tinteggiato dal rosso fuoco
l'albero spezzato trasuda il nero fumo
corpi calpestati dalla palla di cannone
il suono della morte il silenzio di un pozzo
dove i corvi volteggiano
quell'aria piena di polvere da sparo
la paura di chi è vivo
per il ricordo di piccoli amici morti
ormai il loro volto segnato dalla guerra
riposa all'ombra di quei maledetti
seduto in mezzo all'inferno
sorge celestiale il corpo di quell'angelo
trafitto da mille fucili
carichi di odio
millepiedi che passano accanto
non ce più nessuno che lo pianga
demoni che si avvicinano e lo snobbano
anime nere compesati dalla morte
maledetti... maledetti
ora in quel deserto l'angelo vola
un sorriso sfumato dalle nuvole
volteggi strappati per gioco
in fondo eri un bambino
non chiedermi il perché
non ho risposte ma tanta paura
di quel cielo rosso sangue
sangue di tanti poveri Angeli
che come te ora giocano in paradiso.
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Commenti (1)
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Nino Vicidomini1 dicembre 2012
'A guerra si sapisse ched'è 'a guerra!... _____________Il cielo tinteggiato di rosso fuoco Corpi calpestati da palle di cannone. Sangue di poveri angeli che come te ora giocano in paradiso
