Il mio demone estasiato

Se solo
mi voltassi lo sguardo verso l’accaduto
verso di te
che sei il futuro ignoto mai avverato
se solo ti avessi trattenuto
fermando l’istante di quel tempo andato
come la pellicola
di un film mai girato
se non mi fossi svenduto
al mio demone estasiato
non mi fossi perso negli oblii senza vista
nelle viscere incontinenti di un Dio minore
calpestando terreni
aridi dei tuoi fiati
se io non fossi stato
il mio compagno di gioco ed orrore
sotto a mille cieli di stelle infamanti
se il mio non averti
non fosse stata
un overdose rabbiosa nelle mie vene esangui
se io non fossi stato
quell’amore morboso
che ha dato voce
al mostro dentro ai tuoi occhi
tu
tu mi avresti amato.
©
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L'autore
Turan
Commenti (3)
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alessandro mazzeo2 dicembre 2012
Una poesia amara, che ritrae un fiore seccato prima di sbocciare attraverso parole musicali ed evocative...
Patrizia Ensoli2 dicembre 2012
Se io non fossi stato quell'amore morboso... C'è una spietata consapevolezza che troppo tardi giunge, comprendere che spesso il demone dell'ossessione uccide e allontana anche gli amori più grandi... TU tu mi avresti amato ... Lirica d'amore che è anche un introspezione lucida e amara ... Molto, molto bella ...
Stefano Drakul Canepa2 dicembre 2012
la fine di un amore, le parole buttate sulla carta come un fiume... una poesia vera e si sente... b r a v a



