La fila verso la liberazione
Nell'aria s'avverte tensione,
più non si smuove
questa fila verso la liberazione.
Davanti ad una porta
con un simbolo in gonnella
colei che aspetta
la sua vicina interpella,
è libero vada, è il suo turno!
Entra con fare taciturno,
ma il serpentone s'allunga sempre più,
sale sino alle scale,
un attesa da affrontare
solo per una pazienza proverbiale.
Chissà cosa succede,
forse discorsi dall'assoluta rilevanza
forse riflessioni sui doni
per la prossima ricorrenza,
tolgon fiato a chi fuori attende.
Ormai è tutto un asfissiante ingorgo,
di un insperato spiraglio mi accorgo.
La mia via è del tutto sgombra,
del traffico li vicino nemmeno l'ombra.
Dicono che sono fortunato,
io, che uomo sono nato.
Da uomo credo di predicare verità,
è troppo importante e bella
questa diversità.
©
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