Una sera un’alba

Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (6)
La memoria visiva... Una poesia evocativa, dolcemente melanconica... Molto bella.
una forte musicalità, oltre che una cosi evocativa descrizione, mi piacciono molti alcuni passaggi tra cui - se lì vicino/ sucube di vene annodate - una bellissima immagine grande
Acre è l'alba, e le mie vene annodate, hanno ancora bisogno di sognare. Ascolto il cuore e volo, anche se il respiro è diventato lento insieme al tempo della mia solitudine! Intensa come sempre!
Un'alba in un tempo sospeso, un silenzio carico di parole non dette ma che continuano a scorrere in quelle "vene annodate", bloccate forse dall'orgoglio, forse dalla stanchezza... come sempre l'autrice ci regala attimi di forte ed intima emozione.
rapisce, accompagnata dalla musica, questa lirica di istanti, quando il giorno inizia e le forme sono più pensieri e sensazioni che forme. Incredibile la potenza delle parole, bellissima
leggo una velata sofferenza nel ricordare... belle metafore... toccante lirica così la leggo






