La penna magica
Mi fa lieta pensar che sto scrivendo
avanti a me un mare di follia,
poche parole e liete sto inventando
per rendre un assieme di poesia.
La penna scivola leggiadra
su fogli stinti ed un pochino neri
la sento correr via come una ladra
sicura di portarmi via i pensieri.
La lascio fare, certa di me stessa
non vo' cercando lodi a tessitura
da parte ho ributtato l'incertezza
da tanto ho rigettato la paura.
E mi sovvien che oggi come ieri
l'anima si ricolma come... un vaso
di formule, parole e più pensieri
e tutti a norma e poi si dice... il caso.
Legg'io quest'inno alla spontaneità
non lo rinnego certo ,
no,
e male non può fare a chi lo leggerà
a chi si accosta ad esso a cuore aperto.
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Commenti (2)
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Zima2 marzo 2007
hanno un sapore quasi antico questi versi ke mi riesco ad immaginare scritti a kina su carta ingiallita dal tempo...
O
Oliviero Angelo Fuina2 marzo 2007
Scrivere a cuor leggero, stupendosi del mondo che si va creando in scie d'inchiostro. Buona musicalità supportata da endecasillabi ben tratteggiati per un rigore formale che più mi si addice, alla lettura. Perplesso solo, visto il rigore metrico scelto, per quel novenario all'inizio della seconda quartina e per un finale che ho trovato un po'... debole. Comunque componimento piacevole e di mio gradimento.
