Pioggia
Ora o mai tempra la tempesta,
disarma quanto la beltà tua
sciogliendo i tuoi capelli
e piove lontana sopra al cielo
dai tetti della tua stanza segreta,
rumore di spazzola e immagini allo specchio incantato.
L'animo mio mondato
si figura l'angelo che sarebbe
se non fantasticasse, a volte,
su peccati sì dolci
rimandati dal cuore.
Mi ritempro cosciente,
la soggettiva integra del tuo corpo:
Un’istantanea benevola della Natura,
un attimo struggente,
il dramma d'un amore sospeso
volatile insieme alla sua fragranza
di nota sola, di atomo di secondo.
Agli occhi tuoi
s'eleva la mia richiesta innocente
d'un bacio inteso
sotto il loro trucco celeste.
Mentre copiosa la pioggia
immemore del tempo e degli uomini
corre semplice alla terra;
sì vivrà con noi,
noi con lei.
©
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