Eppur Sono Ancora Viva
Daniela Pacelli
1101 poesie pubblicate
+ Segui

Stridula questo vento
a lambir la pallida pelle
come vagoni fischianti sulle rotaie
eppur non si muovono
e cammino con lo sguardo disteso
sopra ai drappi del cielo
dove luci colorate sembra vogliano filtrare
eppur le vedo
tra i silenzi e gli sguardi spenti dei passanti
io sento l’anima leggera
attraversasse il mare
eppur ne sento l’eco
e sono ormai lontani i giorni avvizziti dal dolore
sono piccoli lapislazzuli
che raffreddano le mani
come frammenti di ghiaccio sul viso
eppur respiro
come dentro un film
attonita o forse frastornata dal rumore
avverto il mondo come una grande miniatura
e sorrido
eppur sono ancora viva
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi7 dicembre 2012
L'autrice poeta con disinvoltura sentimenti diffusi in una interiorità lieve e delicata.

