Ritorno alle Moire
osvaldo maffeo
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Sulle orme di Odisseo, passiamo,
e la stame della vita non è più,
già Atropo ha reciso, con cesoie scintillanti,
quello che l'uomo era.
Solo il rammarico rimane, di ciò che è stato.
Quanto tempo è passato, quanto tempo,
per trasformare il pensiero di Lachesi.
Solo Cloto tesse e solo Cloto sa.
Tutto ritorna nella primordiale forma e
nel grande catino inerte sta' e...
attende pacato il fuso astrale,
che gira e forma, gira e tende e
non si ferma mai.
Poste son state dalla grande Temi, che donato ha
l'ingrata l'eredità, dell'umano destino, alla
sua divina prole, che confinata sta' nell'oscuro Ade
Come metallo è pronto da forgiare
delle antiche mani, in quel sottile e lungo
filo e su quel fuso sarà impresso il loro destino.
Il tempo è passato... è tempo di vendemmia.
L'estate è trascorsa, il sole non scalda più.
Rigogliosi sono molti acini, altri rattrappiti e
quasi nascosti nel rossastro fogliame.
Molti giacciono marcescenti sul nero terreno.
Tempo è di vendemmia, tempo è di ritornare
dalle tre sorelle. Tutto è stato vano... no! non tutto
Il pensiero segue le orme di Odisseo
alla ricerca della nostra Itaca, che lontana è
al di là del mare.
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osvaldo maffeo
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