Tra il pane ed i garofani
Nino Vicidomini
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Dai giornali:
Massicce colonne di lavoratori entrano a Timisoara,
oltre centomila manifestanti occupano la piazza dell’opera
gridando slogan anti- regime.
(Lamento per Gabriela Popescu dicembre 1989)
Le grida ostili montavano,
saliva al cielo la rabbia.
Ti – mi – so – ara
Ti – mi – so - ara.
E fu massacro ancora.
Otto giorni di lutto cantava la civetta
per i figli di Cluj di Arad e Oradea
e fu sui muri il sangue, fu sulle strade.
Ancora un massacro;
assassinio di massa.
Sulla pizza grande,
tra il pane ed i garofani,
l’epitaffio composto sul cartone.
“ Ha dimostrato per la libertà”.
L’albero di Natale
illuminava la sua bianca croce
e nei suoi occhi Bucarest
poneva l’ultimo saluto.
...
- Sarà domani, presago di bene,
il crisantemo posto alla memoria
e avremo nuovi azzurri
per il nostro cielo?... -
Stanotte
la luna frazionata ha un tisico candore
sulle fosse di Sibiu e di Brasov
e violano i silenzi le litanie di colpe.
Ti – mi – so – ara
Ti – mi – so - ara.
©
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L'autore
Nino Vicidomini
__________________La mia infanzia è scritta sulle scialbe facciate dei palazzi secolari della strada che mi svezzò con il metodo antico. In quella strada vestita di storia che affaccia al Vesuvio io vidi la luce nell’umido basso di un angusto cortile; partorito sul lucido marmo del tavolo in noce c
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