"Tutto è pieno della mia anima, dalle cose emergi madida dell'anima mia"

Perso fra pozzanghere
di serpi, diserti di rupe,
di sbraiti
infetti fra dure ombre e sterpi
di sangue.
E subito sovviene
un sole pallido, più il sopore d’un prato,
nuvole d'acqua di un madido bianco
squisito e chiaro
...E tu.
Delizia d’una scia
perduta fra aspre ore.
Rinvenuta
fra notti caste, una parvenza
tenuta illibata
Un gelido e diletto
fra battiti risale. Sbiadisce
l’azzurro
un fremito di ninfe
al lambirti
e tutto si disperde e svanisce
Ninfa umana sei inerme e pura:
Tu.
Srugginisce
tutto il firmamento: bianchi
lampeggi e canti
di ritrovate favole
Tu.
©
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