Tramonto
Il sole sornione s’appoggia
stanco sui pioppi
e l’odore della paglia secca
stringe la gola.
Bruciano nel tramonto,
fosco e polveroso,
le cime rutilanti delle colline,
con il rosso cocciniglia
dardeggiante nell’aria
come il lamento di un mondo stregato.
La luce rossastra
tinge il ciglio della strada,
i tetti spioventi,
i muri delle case,
colorando bizzarramente, nel riverbero,
i capelli delle persone.
Sera, chiara e serena,
ceniamo all’aperto
sotto il pergolato d’uva fragola,
non lontano dai tigli e dal glicine
che emanano le loro dolci fragranze,
con il cielo turchino e bluastro del Molise
che sfavilla di stelle e di lucciole.
Di fronte la sommità di Monte Calvo,
con la sua severa brullità,
si confina nel remoto orizzonte.
©
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