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Amore 9 dicembre 2012 · lettura 1 min · 7972 letture

Nel bianco sospesa

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Or non è più tempo di rose persino il rododendro si sfalda al vento. Sfuggiva i colori la vita quel giorno, uno di quei mesti giorni di sole bianco. Freddo il sentiero scrocchiava di neve nel mentre con passi leggeri segnavo il cammino. Il salice colava esili lacrime di ghiaccio spargendo l'ombra sul rovo chino, le scarne braccia a reggere la coltre bianca. Ancora non sapevo che m'attendevi fra gli anfratti del cuore dove dolcemente m'accogliesti, dove trovai riparo. E non ci fu più notte o ora senza amore. Tu sai, io non so pregare e scarno è ora il tempo ch'è rimasto, svuotato nuovamente di calore, ma nel seguire tracce del vissuto accanto a me ti sento mentre procedo verso un altro inverno dove intristisce e muore ogni colore. E il tempo non è più rifugio a gesti d'amore ancora palpitanti. Lievi son le impronte a segnare il viaggio solitario che si abbrevia, nere son le scie che traccio sulla mappa del bianco mio inverno, spine son retaggio di rose che infisse ho nel cuore.
#Amore#Nostalgia#Memoria
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Nella mancanza, che come tarlo rode, da sollievo a volte il ricordo. Ciò che vivemmo quale felice completezza non abbandona mai e pur non rimarginandosi completamente, anche le ferite più profonde si fanno ricamo

L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (4)

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Donatella Pezzino9 dicembre 2012

E con le spine di quelle rose ormai appassite ci resta il ricordo di quell'amore che scaldava i nostri inverni, mentre una corte di gelo senza riparo scende sul nostro solitario cuore. Bellissima!

Donato Leo9 dicembre 2012

La coltre si scioglie, per far posto al calore della vita. Molto apprezzata.

Francesco Rossi9 dicembre 2012

Io credo che la poetessa in questa composizione poetica abbia voluto in modo consapevole tracciare un percorso dove si evidenzia da una attenta lettura che non può essere assolutamente veloce quella gravità nell'essere umano che si porta sulle spalle come un peso. L'autrice ha usato toni eleganti per esprimere un verseggiare pur melanconico ma reale di grande impatto emotivo.

g
giovanni bagnariol12 dicembre 2012

Melanconico e dolce ricordo di un amore sfumato che ha lasciato il vuoto nel cuore. Immagini toccanti e suggestive rendono molto bene lo stato della scrittrice.