"torna"
e, allungai la mano, non c'eri,
provai al telefono, spento,
cercai tra le tue amiche, nulla,
interrogai polizia, ospedali, niente,
scomparisti in un baleno, così, e
oggi esattamente due anni fa
guardo le tue foto bellissime,
i tuoi sguardi profondi intensi,
ripenso il tuo corpo da fata,
occhi colorr verde cupo
al pari di smeraldi costosi, e
ti raccolsi in un suburro argentino,
passerotto indifeso e intimorito,
mi seguisti come orsetto la sua orsa,
girammo il mondo, io al lavoro tu spendevi,
grande compagna per me vestuto uomo
immensa passione di sensi e voluttà, e
ora rileggo la mia storia e la tua,
forse hai fatto la migliore cosa,
io potevo darti solo molto poco amore,
in vecchiaia conta solo il restante sesso, e
impazzirò, lo so di noia e torpore,
me ne andrò in giro per le strade,
sperando un dì d'incontrarti per caso
tra altre braccia forse più accoglienti, e
sul mio diario scrivo una nota sola:
torna.
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Commenti (2)
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Francesco Rossi9 dicembre 2012
E' un rientro alla grande, una poesia dove il contenuto chiaro e lineare fa breccia nel lettore, quanto alla struttura poetica siamo innanzi a un bravo maestro.
Alberto De Matteis9 dicembre 2012
Una sola parola sul diario "torna". Lirica- struggente invocazione all'amore lontano. Poesia malinconica e triste, ben stilata, tanto piaciuta ed apprezzata. Complimenti Poeta.

