Emarginati
Tu che mi guardi, senza arma mi tocchi,
colpendomi il cuore col dramma negli occhi.
Scodinzoli a tutti, meticcio recluso,
ma nessuno ti nota, tra i reali confuso.
A Sua somiglianza l'uomo è perfetto,
il regale suo sguardo non degna al difetto.
Esclude il diverso, non sente il dolore...
di un solitario barbone solo l'odore.
Tu chiami l'amico, ma orecchio non ode,
io sì che ti vedo, tra un miscuglio di code.
Bastardo mi sento, anch'io come te,
nessuno mi nota e ti porto con me.
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